Storia delle sale da ballo in Europa e metamorfosi dei teatri

Storia delle sale da ballo in Europa e metamorfosi dei teatri

Già dagli albori del 400’ possiamo trovare alcune tracce che indicano la nascita delle prime sale da ballo nel Nord dell’Europa.

In Francia nel periodo post rivoluzionario, queste sale ebbero un impatto su tutto il territorio e generarono un forte sviluppo all’interno dell’ambito sociale, coinvolgendo indistintamente tutte le classi, come siti dedicati esclusivamente al divertimento e svago popolare, le sale da ballo arricchirono le grandi città europee e a fine 700’ presso la capitale francese, ve ne erano sorte più di 600.

Siccome la società dopo la rivoluzione francese inizia a subire notevoli mutamenti, questi luoghi diventano un punto di incontro anche per i nuovi ceti borghesi.

Di teatri ne vengono costruiti altrettanti, questo grazie all’affermazione dell’opera musicale italiana e poi europea del 1600, che spinge infine i teatri a rimanere aperti quasi tutte le sere, non solo per le opere teatrali destinate ad un certo tipo di target sociale, ma anche per accogliere e divenire luoghi di incontro sociale indistinto.

Quest’ultima parte spettava maggiormente alle succursali teatrali minori legate ai teatri più importanti, i quali risultavano essere grazie al fattore ricreativo, i luoghi più frequentati.

Durante questo periodo i teatri si trasformano dunque in luoghi mondani, luoghi destinati certamente all’arte ed al pubblico più elegante ed esigente, ma che includono serate dedicate ai loggioni ed a feste estrapolate completamente dal contesto rappresentativo artistico e puramente dello spettacolo.

A questo punto nascono due distinti filoni teatrali, uno che tende esclusivamente a fare “cassetto” e vendere divertimento ad un pubblico più ampio ed inclusivo, e l’altro che tenderà poi col tempo sempre in maniera più accentuata, a distaccarsi dal contesto organizzativo della mondanità per chiudersi nella vera tradizione del balletto, la quale trovava spazio solo in quelle strutture teatrali alle quali ancora tutt’oggi ci si riferisce come gli unici e leggendari templi sacri delle grandi compagnie di danza come: il Bolshoi di Mosca, la Scala di Milano o l’Opéra di Parigi.

Oggi se si desidera partecipare ad uno spettacolo a teatro come un musical, un balletto o una qualsiasi rappresentazione artistica di danza, sono sempre meno le strutture in grado di ospitare questo genere di produzioni, per vari motivi tecnici e burocratici, ma anche di domanda legata ad usi e costumi ed alle mode dei tempi, purtroppo oggi risulta alquanto difficoltoso sia sostenere le spese per una compagnia di danza che volesse autoprodursi, sia per i pochi impresari rimasti, sia per essere sicuri in anticipo di riuscire a riempire il teatro in questione.

Per questo le opere più importanti ormai vengono svolte nei teatri sopra menzionati, ultimi baluardi rimasti a difesa della rappresentazione teatrale della storia del balletto.